Statuto

Art. 1 – COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

E’ costituita nel rispetto del codice civile e delle norme speciali in materia l’associazione Insieme per – Onlus

Art. 2 – SEDE

L’Associazione ha sede legale in Cassina dè Pecchi, via Siro n.3 scala F.

Art. 3 – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione è apolitica, laica e senza scopo di lucro, , la sua durata è illimitata fermo restando la facoltà dell’assemblea di deliberarne lo scioglimento.

 

All’associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

L’Associazione ha altresì l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Gli scopi dell’associazione sono :

3.1 Operare esclusivamente a fini di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale e socio sanitaria, della beneficenza e della tutela dei diritti civili;

3.2 contribuire al miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti di paesi in via di sviluppo, promuovendo iniziative volte a diminuire la malnutrizione, innalzare il livello di istruzione e scolarizzazione, rafforzare la tutela dei diritti dei componenti delle comunità assistite;

3.3 inviare i propri soci o volontari nelle comunità, per collaborare alla realizzazione dei programmi di assistenza e sviluppo;

3.4 promuovere progetti e iniziative di “adozioni a distanza” a favore di minori, giovani, e comunità nei paesi in via di sviluppo.

L’Associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata, nell’ambito degli scopi dello statuto, oppure associarsi con altre istituzioni.

Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Per perseguire il proprio scopo, l’Associazione può realizzare ogni attività finalizzata a raccogliere fondi per sostenere lo svolgimento dei programmi da essa sviluppati.

Art. 4 – I SOCI

Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento. 

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Comitato Direttivo. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.

In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.

Il diniego di ammissione và motivato. All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

Ci sono due categorie di soci:

a) Soci fondatori: sono coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.

b) Soci effettivi: sono coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Comitato direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.

Il numero dei soci effettivi è illimitato.

I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci.

L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio.  

Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte a titolo di volontariato e sono totalmente gratuite.      

L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 5 – DIRITTI DEI SOCI

5.1 I soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto.

5.2 Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

5.3 Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. L’associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati.

Art. 6 – DOVERI DEI SOCI

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 7 –  RECESSO E ESCLUSIONE DEL SOCIO

L’esclusione del socio, che può essere disposta dal Consiglio direttivo in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 6, mancato pagamento della quota associativa, di grave violazione delle norme del presente statuto  o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.

L’esclusione del socio che è deliberata dal Comitato direttivo, deve essere comunicata a mezzo lettera raccomandata al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile.

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al coordinatore del Comitato direttivo di sezione.

Il recesso è sempre ammesso ed ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.

I soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art. 8 – ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’associazione sono:

a) l’assemblea dei soci;

b) Il comitato direttivo;

c) Il presidente;

d) il tesoriere.

Ciascun titolare di una carica sociale, deve fare iscrivere nel libro dei soci, un indirizzo di posta elettronica (e-mail) e/o un numero telefonico atto a ricevere fax, ai fini di qualsiasi comunicazione attinente l’attività sociale.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese vive eventualmente sostenute e documentate da chi le ricopre.

Il Comitato direttivo può nominare un Vice Presidente Onorario, in ragione dei particolari meriti; allo stesso spetta il solo diritto di partecipare senza diritto di voto, ove voglia, alle riunioni del comitato direttivo e di promuovere all’esterno le attività dell’associazione.     

Art. 9 – L’ASSEMBLEA

L’assemblea è organo sovrano dell’associazione.

L’assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e effettivi, è convocata almeno una volta all’anno dal presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’incontro.

L’assemblea inoltre dovrà essere convocata quando:

  il Direttivo lo ritenga necessario;

– lo richiede almeno un decimo dei soci.

L’assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

a) E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione.

b)  E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea ordinaria

– Elegge il presidente

– Elegge il comitato direttivo

Propone iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi

Approva il bilancio, consuntivo e preventivo annuale e il rendiconto predisposti dal Direttivo

Fissa annualmente l’importo quota sociale di adesione

Ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo

Approva i programma annuale dell’ associazione. 

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese.

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato.

Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione.
Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

L’assemblea straordinaria:

– approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;

– scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art. 10 –  IL CONSIGLIO DIRETTIVO
1. L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’assemblea e composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri, compreso il Presidente

2. I Consiglieri devono essere soci, hanno la carica per tre anni, sono rieleggibili.

3. La convocazione del Comitato direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da almeno tre membri del Comitato Direttivo stesso.

4. La convocazione del Consiglio Direttivo, avviene mezzo lettera o mail, deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e l’ora della riunione e l’ordine del giorno, deve essere spedita a tutti i componenti almeno cinque giorni prima della riunione.

5. Il Consiglio Direttivo è in ogni caso validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.

6. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza  o impedimento dal vicepresidente o, in sua assenza da un altro membro del Consiglio Direttivo scelto dai consiglieri intervenuti.

7. Le delibere devono avere il voto della maggioranza dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il Comitato direttivo

Nell’ambito del comitato direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell’ambito del Comitato direttivo stesso).

Il comitato direttivo:

1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

2. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione

3. redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico.

4. ammette i nuovi soci

5. esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art.7 del presente statuto.

Le riunioni del Comitato direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Art. 11 – IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Comitato direttivo e l’assemblea.

Rappresenta l’associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale.
Convoca l’assemblea dei soci e il Comitato direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere.

Art. 12 – I MEZZI FINANZIARI

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono:

1. dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato direttivo e ratificata dall’assemblea;

2. dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali;

3. da iniziative promozionali.

Il Comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione.

I fondi dell’associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse.

Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 13 – BILANCIO

I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall’assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Art. 14 – MODIFICHE STATUTARIE

Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell’associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con il Regolamento interno e con la Legge italiana.

Art. 15 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

 

La devoluzione del patrimonio, in caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, sarà effettuata a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della  legge 662 del 1993 e successive modifiche ed integrazioni, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 16 – DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

 

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